Come da pronostico, il 19 Giugno si andrà al ballottaggio che vedrà il sindaco uscente, Massimo Barbujani, sfidare l'avvocato del PD Nicola Zambon.

Le dichiarazioni "a caldo" del nostro candidato al termine dello spoglio sono state quelle di una persona cauta e concentrata alla sfida che avverrà tra 15 giorni. Dovremo convincere soprattutto quelli che non sono andati a votare (un 30% circa), ha affermato Bobo, che effettivamente non sono pochi. Si riparte dunque da 0, a risuonare tutti i campanelli senza pensare a nessun "apparentamento".

La Lista Civica Bobosindaco centra un buon risultato, arrivando al 14%. Di seguito le preferenze espresse dagli elettori adriesi per singolo candidato.

 

G. S.

Incontro con i dipendenti del Comune di Adria per il sindaco Massimo Barbujani che ha avuto modo di ringraziare pubblicamente per gli ultimi cinque anni vissuti e per il rapporto di fiducia che si è venuto a creare durante l’amministrazione, nonostante il periodo economico non facile


 

Adria (Ro) - Il sindaco Massimo Barbujani ha incontrato nella mattinata di venerdì 20 maggio i dipendenti comunali riuniti in assemblea a Palazzo Tassoni. Nel corso dell'incontro interlocutorio della settimana precedente infatti, con le rappresentanze sindacali locali ed i rappresentanti sindacali provinciali della Funzione Pubblica, aveva chiesto di poter intervenire direttamente in assemblea.

Alla risposta affermativa ricevuta, Massimo Barbujani ha portato i saluti da primo cittadino, ma soprattutto ha ringraziato pubblicamente i dipendenti per gli ultimi cinque anni vissuti, lavorativamente parlando, insieme. Con qualcuno ha rimarcato la nascita di un solido rapporto di fiducia e di vera amicizia, soprattutto con quei dipendenti più vicini all'ufficio del sindaco.

"Sono stati cinque anni non facili - esordisce Barbujani - non solo per Adria, ma anche per le altre amministrazioni, caratterizzati da una congiuntura economica sfavorevole, ma in particolare per la nostra Città di Adria che ha voluto ridurre drasticamente il debito ereditato dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra abbassandolo di oltre 5 milioni di euro".

"Dobbiamo avere la disponibilità di ritrovare la serenità - conclude il sindaco Barbujani - dobbiamo contare sui dirigenti comunali che, insieme al segretario generale, devono essere quel filtro necessario affinché le idee e gli indirizzi della politica della nostra amministrazione prendano forma, grazie proprio al vostro impegno e lavoro".

Barbujani, abbandonate le vesti da primo cittadino ed indossate quelle da candidato sindaco, ricorda i prossimi appuntamenti della sua coalizione di governo per la Città di Adria: lunedì 23 maggio alle ore 20.30 presso Galleria Braghin l’incontro con l’assessore regionale Roberto Marcato, martedì 24 alle ore 18 presso la Casa delle Associazioni l’incontro con l’assessore regionale Elena Donazzan ed alle ore 21 presso le Sale civiche di Cavanella Po e Mazzorno sinistro l’incontro con la cittadinanza, il 25 sarà presso la Sala civica - Valliera, il 26 alle ore 21.30 presso le Sale civiche di Ca’ Emo e Baricetta ed il 27 alle ore 20.30 presso Adria International Raceway con una cena tra sostenitori e simpatizzanti.

 

Fonte: rovigooggi.it

12 medici che saranno a disposizione per 12 ore al giorno dei cittadini di Adria: è la nuova medicina di gruppo integrata entrata in vigore ad inizio settimana in uno spazio provvisorio dell’ospedale. A vedere come è stato avviato il servizio è il sindaco Massimo Barbujani che ha inoltre avuto modo di avere un confronto con il dirigente medico responsabile Ezio Botner il quale ha evidenziato come il servizio di medicina di gruppo garantisce orari prima impossibili da gestire ma anche delle prestazioni che un medico da solo non potrebbe erogare


Adria (Ro) - Secondo una parte politica l'apertura dalle 8 alle 20 del servizio di medicina di gruppo integrata all'interno degli spazi dell’ospedale di Adria è, testualmente, "il commissariamento è da bloccare perchè questa situazione sta distruggendo la sanità adriese", ma anche "una offesa per i cittadini. Adria non si merita una situazione del genere".

Come presidente della conferenza dei sindaci dell'Ulss19 e come sindaco della città di Adria Massimo Barbujani si è recato, dopo la visita di lunedì mattina, anche nella giornata di martedì 17 maggio all'interno dei locali adibiti al servizio di medicina di gruppo per constatare di persona come stessero procedendo le operazioni di erogazione del nuovo servizio sanitario.

"Siamo di fronte ad una rivoluzione - afferma Barbujani - una nuova organizzazione del servizio di assistenza che prevede il superamento del concetto di medico di famiglia, ma il rivolgersi ad un gruppo di medici che tutti i giorni, dalle 8 alle 20, rispondono alla popolazione. E' chiaro che come qualsiasi rivoluzione avrà bisogno di qualche giorno per entrare a regime. Sono fiducioso che i nostri cittadini apprezzeranno la possibilità di poter contare in un servizio aperto 12 ore al giorno, una cosa inimmaginabile per un medico da solo".

Constatato quindi che la situazione di caos del lunedì, il primo giorno di attivazione del servizio, era già nella mattinata di martedì 17 maggio quasi completamente rientrata nella normalità, si è rivolto al dirigente medico responsabile Ezio Botner per capire come migliorare l'offerta.

"Il servizio di medicina di gruppo garantisce orari prima impossibili da gestire - commenta Botner - ma anche delle prestazioni che un medico da solo non potrebbe erogare. Il servizio di appuntamento per esempio, appena verrà calendarizzato, risolverà di colpo qualsiasi attesa per l'utente, soprattutto per tutti coloro i quali si rivolgono abitualmente al medico di base per prescrizioni ricorrenti dovute a patologie croniche. Nella prima giornata abbiamo riscontrato qualche piccola difficoltà di carattere informatico gestionale, ma è stata prontamente superata, tanto che da oggi dovrebbe andare meglio".

Al dirigente Botner il sindaco Barbujani ha portato all'attenzione alcune preoccupazioni relative alla privacy dei singoli pazienti, con l'attuale sistema di accoglienza al servizio: "Ragioneremo con il coordinatore medico - assicura Botner - se non sia il caso di dedicare uno dei sei ambulatori alla reception. Attualmente, per superare le difficoltà iniziali della rivoluzione, da intendere però a livello nazionale, soprattutto perché si è chiamati ad agire sui comportamenti dell'utenza, per poterli servire, assistere, meglio, è stato preferito diversamente. Ricordo, tuttavia, che la medicina di gruppo è stata attivata oggi in uno spazio provvisorio, con molti limiti che cercheremo di superare con l'organizzazione. Il futuro di questo servizio è all'interno di una palazzina, l'ex reparto psichiatrico, completamente da ristrutturare e che sarà adattato alla finalità risultando quindi l'ambiente ideale".

Per andare incontro a tutta l'utenza di 12 medici di base raggruppati in un unico spazio, l'amministrazione Barbujani si è resa disponibile a collaborare con l'Azienda sanitaria per quanto riguarda lo spazio di parcheggio dell'area, così come ha già rinnovato gli spazi dedicati ai medici di base nelle delegazioni comunali delle frazioni.

"L'adesione al servizio è volontaria per i medici - conclude Botner - quindi se questi professionisti vorranno continuare ad esercitare nei loro ambulatori lo potranno fare liberamente. Come azienda è una pratica che incentiviamo di modo da poter ottenere un duplice beneficio: l'assistenza del gruppo di medicina in ospedale, la presenza del medico decentrata e capillare sul territorio".

 

Fonte: rovigooggi.it